Julio Cesar, il suo amico Kakà ha detto che il derby lo vincerà il Milan con i gol di Pato e Nesta. Che cosa vuole rispondergli?
"È una sua opinione. A me non piace parlare o fare questo tipo di discorsi prima di una partita, quello che vorrei è che si ripetesse l'ultimo derby del febbraio scorso, quando abbiamo vinto 2-1. Sarà una gara particolare, che arriva anche un po' presto, ma quando si affrontano Milan e Inter credo che non ci siano dei favoriti. La nostra concentrazione dovrà essere al masssimo, dovremo fare pochi sbagli per non perdere questo derby".
Avete già incontrato il Milan due volte nel pre campionato, ma in che condizioni si presenta l'Inter a questa partita?
"Bene, al di là del pareggio nella gara casalinga con il Bari, credo che la squadra stia lavorando in modo ottimo. Possiamo fare una bella partita, ma le due partite disputate con il Milan in estate (ndr.: 90 minuti negli Usa e 45' nel Trofeo Tim) non credo possano servire come esempio, perchè quella di sabato sera sarà una gara completamente diversa. Sarà difficile, ma vogliamo subito ritrovare la vittoria in campionato".
Quanto fatto in questo inizio di stagione da Ronaldinho è una sorpresa anche per Julio Cesar?
"No, non lo è. Conosco Ronaldinho da tanto tempo, ma quando mi capita di incontrare per strada qualcuno dei suoi compagni mi dice che lui si sta allenando benissimo e che vuole tornare ad essere quello di prima. Spero che possa riuscirci perchè anche il Brasile punta su di lui, è un giocatore molto importante per la Selecao. Al tempo stesso, spero che in questo derby non riesca a fare bene e che noi potremo vincere... (ndr.: sorride)".
Ha perso più il Milan vendendo Kakà o l'Inter privandosi di Zlatan Ibrahimovic?
"Diciamo che il campionato italiano ha perso due grandissimi campioni".
Il derby si vince in difesa o in attacco?
"In tutti i reparti. La difesa deve fare bene, come il centrocampo e come l'attacco che deve segnare. Dovremo comportarci come in qualsiasi altra partita: la squadra dovrà essere compatta per ottenere dei risultati importanti, cercare di giocare i palloni riusciremo a conquistare e se perdiamo palla dovremo subito risalire il campo perchè il Milan ha dei giocatori molto veloci come Pato o Ronaldinho che sa lanciare gli attaccanti. Dovremo stare attenti ai loro contropiedi".
Le ha dato fastidio il pronostico di Marcello Lippi secondo il quale la Juventus vincerà il campionato?
"Sono opinioni e io le rispetto, ma prima di una partita importante come quella che ci aspetta non mi piace commentare questo tipo di dichiarazioni".
Dida aveva fatto cambiare idea sui portieri brasiliani prima che lo facesse Julio Cesar. Adesso che cosa si sente di dire a proposito della sua situazione?
"Dida è sempre stato e sarà sempre un simbolo per me. Quando abbiamo giocato insieme nella nazionale brasiliana mi ha insegnato tanto e mi è servito come esempio. Sono sinceramente dispiaciuto per il momento che sta attraversando, ma Dida sarà sempre Dida. È un portiere che tutti noi conosciamo, che ha vinto tanto e che dovremo rispettare sempre. È un professionista e sta lavorando per riprendere nel più breve tempo possibile il suo posto da titolare".
La differenza principale tra l'Inter con Ibra e quella che sta nascendo adesso?
"Non posso rispondere. È ancora troppo presto per fare un paragone. Il campionato è appena cominciato, ci sono stati dei nuovi acquisti, come Milito e Eto'o, Thiago Motta e Lucio, arriverà anche Sneijder. Aspettiamo ancora due o tre mesi per vedere quale sarà la reale differenza".
Che cosa ne pensa di Wesley Sneijder?
"Penso che qualsiasi giocatore che arriverà nell'Inter sarà accolto bene da noi compagni. Sarà un compagno in più e lui è un giocatore tecnicamente forte. All'inizio della stagione il mister aveva detto al gruppo che ci sarebbe stato bisogno ancora di un giocatore e credo che con lui la rosa dell'Inter sarebbe davvero al completo".
Rispetto al pre-campionato dello scorso anno, questa estate, a parte pochi casi, l'Inter ha sempre incassato gol. C'è una spiegazione per questo? L'arrivo di Lucio è da ascrivere a questa situazione?
"Se devo essere sincero, con tutti i difensori con i quali ho giocato mi sono sempre trovato bene e negli anni scorsi abbiamo cambiato moltissime volte la coppia centrale. Credo siano già tre anni che l'Inter ha la difesa meno battuta del campionato e questo credo sia un bel segnale, significa che la difesa nerazzurra sta facendo bene e ha acquisito una certa regolarità. Con l'acquisto di Lucio è arrivata una forza in più, è un calciatore fortissimo e un grande professionista che non fa altro che mettere in difficoltà il nostro mister perchè tanti difensori dell'Inter sono molto bravi. L'Inter guadagna in qualità, ma il nostro allenatore avrà difficoltà a scegliere la coppia difensiva (ndr.: sorride)".
Si aspettava di arrivare in una squadra italiana e trovare una difesa composta per i 3/5 da giocatori brasiliani? "È vero, credo che il fatto di giocare in nazionale con alcuni di loro ci aiuti aiutarci perchè ci conosciamo ancora meglio. Però, ripeto, mi sono sempre trovato bene con ognuno di loro. e questa sarà la mia quinta stagione nell'Inter".
Considerando le caratteristiche di Pato, servirà un difensore molto veloce per fermarlo...
"Servirà una difesa compatta che non lasci spazi agli avversari, perchè una delle loro caratteristiche è appunto quella di approfittare della velocità di Pato. Come sempre, anche prima del derby, il mister organizzerà una riunione nelle quale ci spiegherà come arrivare in campo consapevoli al 100 per cento di quello che il Milan è in grado di fare. Allora, aspettiamo la riunione del mister per capire che cosa dobbiamo fare sabato sera...(ndr.: sorride). Al di là di questo, credo che quando si affrontano dei difensori veloci, la difesa debba essere compatta".
Vi preoccupa il fatto di giocare una partita che in caso di esito negativo rischia di farvi avere un distacco già notevole dalle prime posizioni in classifica?
"Ma dai, siamo solo all'inizio di campionato. Siamo alla 2^ giornata, non possiamo dire ancora chi vincerà. Il mio pensiero è diverso, ho già vissuto dei momenti difficili in questa squadra, nei quali avevamo tanti punti di distacco dalle squadre prime in classifica. Due anni fa, siamo arrivati all'ultima giornata possibile con l'obbligo di vincere lo scudetto a Parma. Sono già a conoscenza di di fatti accaduti negli anni passati, degli scudetti che sono stati persi da Inter, Juve o da altre squadre nonostante queste avessere tanti punti di vantaggio. Il campionato va avanti partita dopo partita, non possiamo fare previsioni".
Quindi non sarete condizionati nell'approccio a questa gara?
"No".
Secondo lei, questa settimana è aumentato il rumore dei nemici?
"(ndr.: sorride) Non so, so solo che qualunque cosa il mister dica viene ripetuta per una settimana, un mese o un anno. È una cosa incredibile, ma a me non piace ascoltare quello che si dice. Preferisco stare nel mio mondo con i miei figli e mia moglie".
Il fatto che gli addetti ai lavori, come ad esempio il presidente della Juventus, Cobolli Gigli, abbiano indicato il Milan come squadra vincitrice di questo derby dà più fastidio o carica la squadra? "Il derby è già una partita importante. Non abbiamo bisogno che il presidente della Juve o chiunque altro dica qualcosa che ci possa caricare. Tutti siamo carichi per questa partita e la nostra squadra non ha bisogno di voci esterne per trovare motivazione. Sarà una partita particolare, tra le due squadre di Milano e sarà ricca di rivalità. Non posso far altro che sperare che il suo pronostico sia errato".
Tra poche ore a Montecarlo ci saranno i sorteggi di Champions League. C'è una squadra che a Julio Cesar farebbe piacere affrontare? "Il Barcellona, non ho mai giocato contro questa squadra e sarebbe bello affrontare Ibra (ndr: ride)".
Ma voi compagni siete, in un certo senso, un po' arrabbiati con Zlatan Ibrahimovic perchè è voluto andare via? "No. Dobbiamo rispettare la scelta di un calciatore di cambiare qualcosa nella sua vita. Dobbiamo rispettare qualunque decisione".
E c'è invece una squadra della quale ha paura? "Da quando sono all'Inter, un anno siamo stati eliminati dalla Champions League dal Villareal, un altro dal Valencia e un altro dal Manchester United. Credo che per diventare campioni d'Europa non bisogna aver paura di una squadra in particolare, ma dobbiamo preoccuparci solo della nostra. Qualunque squadra si ponga sul nostro percorso europeo dovremo essere in grado di eliminarla".
Il giocatore dell'Inter che potrebbe decidere il derby?
"I nostri attaccanti, Eto'o e Milito potranno riportarci alla vittoria".
Qual'è la cosa della partita disputata contro il Bari che assolutamente non dovrete ripetere contro il Milan?
"Questo dovete chiederlo al mister, non a me (ndr. ride)"
Dopo le partite contro Lazio e Bari si è sentito dire che il Milan ha raggiunto l'Inter e la Juventus vi ha superato, ma Julio Cesar si sente ancora il portiere più forte del campionato?
"Innazitutto voglio dire che a Pechino la mia squadra ha giocato veramente bene, purtroppo il calcio è strano. Per il resto, ci sono tanti portieri forti. Durante il Trofeo Tim ho giocato 45 minuti iniseme a Gigi Buffon, abbiamo parlato un po' e gli ho detto che questo discorso del portiere più forte del mondo per me non esiste. Il nostro è un ruolo nel quale conta molto il momento, io ora sono contento del mio ma, allo stesso tempo, credo che le responsabilità sulle mie spalle crescano perchè per mantenere la regolarità e gli alti livelli bisogna lavoare ogni giorno di più. Il nostro ruolo è diverso dagli altri, non si può sbagliare e se si sbaglia tutti guardano. Questa è una responsabilità molto grande. Sono davvero contento perchè adesso mi accostanto a tanti portieri molto bravissimi, quando ero in Brasile guardavo in tv questi grandi campioni come Buffon e Reina. È per questo che sono contento, non penso di essere il portiere più forte del mondo ma mi piace che qualcuno lo dica".
E l'Inter la senti ancora la squadra più forte?
"Abbiamo vinto gli ultimi quattro campionati, uno ci è stato assegnato e gli altri tre sul campo. Oggi siamo la squadra più forte".
Si ringrazia inter.it