JulioCesarFans.com vi propone in esclusiva l'intervista integrale a Julio Cesar pubblicata oggi sulla Gazzetta dello Sport.
Il portiere dell’Inter: «Il dopo-Mourinho non può essere affidato a un tecnico normale, ci vuole un nome importante. E vincente» La voce tradisce un pizzico di invidia. «Kakà deve essere felice. Il Real ha scelto un grande allenatore». L’addio di Mourinho ha provocato una ferita profonda nel mondo-Inter. Eroe o traditore? Julio Cesar preferisce volare alto. «Kakà stia tranquillo. Tra poco tempo lavorerà con un tecnico che non sa perdere. In due anni Mou ha vinto tutto».
Il prossimo anno il Real sarà un rivale tremendo.
«Vero. Ma ora Kakà deve aiutare la Seleçao ad alzare la Coppa del Mondo. Poi penserà a Mourinho e al Real».
Il presidente Moratti vuole Capello al posto di Mou.
«Capello mi piace. Ha vinto con la Roma, con la Juve, con il Real. Il nuovo allenatore lo deve scegliere la società. Quindi, il presidente Moratti. Però il dopo-Mourinho non può essere affidato a un tecnico normale. Serve un allenatore importante, uno come Capello. Però...».
Però?
«Mi auguro che Capello non sia vincente in Sudafrica. Spero che vada molto male con la sua nazionale inglese».
L’Inter cerca grandi campioni.
«Io comprerei subito Gerrard. Ha classe e personalità, è uno "giusto". E non lascerei Maicon libero di andare al Real».
Intanto il suo amico Adriano ha scelto la Roma.
«Per me è una persona speciale. Ed è un giocatore che quando sta bene fa la differenza. Il c.t. Dunga ha deciso di non portarlo in Sudafrica e le sue scelte sono legge. Lo ritroverò in A. La Roma con Adriano sarà ancora più pericolosa».
Cosa porterà il gruppo Inter in questa Seleçao?
«La nostra voglia di vincere. Abbiamo dimostrato che si può lottare per qualsiasi obiettivo. Senza perdere energie».
Per molti lei è il portiere più forte del mondo.
«Grazie. Ma non mi interessa questa classifica».
Se vince il Mondiale potrebbe puntare al Pallone d’oro.
«Nel 2006 l’Italia conquistò il titolo e Cannavaro fu premiato con il Pallone d’oro, fu preferito a Buffon. Devo stare attento a Lucio e Maicon. Scherzo, naturalmente. Non mi appassionano i trofei individuali. Inseguo il sogno di ogni ragazzo che ama il pallone: vincere un Mondiale».
Più forte il tridente d’attacco argentino Messi-Milito-Aguero o il tridente brasiliano Kakà-Luis Fabiano-Robinho?
«Scelgo sempre i miei compagni».
È scattato l'allarme per i palloni leggeri.
«Sono una disgrazia. Per noi portieri sarà un incubo».
Dunga è accusato di proporre un calcio poco spettacolare.
«Sinceramente preferisco un calcio ordinato e vincente a un calcio "bonito" e perdente».
Mourinho e Capello non avrebbero usato parole diverse.
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