Julio Cesar, il Numero Uno

23 febbraio 2009
News
Tre punti a Bologna grazie all’imperatore della porta.
Sarà forse il caso e il momento di soffermarsi su un fuoriclasse assoluto che spesso accenniamo a celebrare ma mai completamente: Julio Cesar. Se l’Inter torna da Bologna con tre punti il merito è anche della punizione di Balotelli fortunosamente entrata in porta, ma soprattutto delle parate del portierone nerazzurro...

 
 
E’ il momento di dirlo bello chiaro, Julio Cesar con tutta probabilità è il miglior portiere del mondo, perché Buffon, l’altro in ballo in questa assurda quanto continua classifica tra i due, è stato un fenomeno e lo è ancora ma sta giocando un numero di partite talmente altalenante che se il brasiliano non lo ha superato quantomeno se la gioca alla pari, avendo dalla sua anche una qualità fondamentale che al Gianluigi nazionale un po’ manca, cioè la capacità di parare rigori. Dalla parte dell’estremo difensore bianconero pesa il titolo mondiale da protagonista, ma date tempo al portiere nerazzurro di arrivare in Sudafrica e magari il conto andrà in pari anche su questo. Due parate su tutte in quel di Bologna, quella sulla malaugurata deviazione di Stankovic e soprattutto il miracolo sul colpo di testa da un metro di Di Vaio.

Basterebbe ritornare con la memoria all’occasione e vedere l’espressione di Di Vaio che lo guarda come dire: ma cosa hai fatto? Stessa espressione e pensiero di Luca Toni in Italia-Brasile quando si vide respingere da un “gatto brasiliano” tra i pali un gol fatto, o se volete di Filippo Inzaghi nel derby dopo la parata di piede nel finale. Pochi se lo sarebbero aspettato quando questo sconosciuto portiere venne parcheggiato al Chievo senza giocare nemmeno un minuto, ma restando come terzo portiere alle spalle del totem Marchegiani. Ed invece nella tourneè inglese dell’anno seguente in casa Inter, Mancini si rese conto della straordinaria abilità del ragazzo e lo confermò in porta a spese di quello che era la garanzia nerazzurra, cioè Francesco Toldo. Da lì in poi non ci sono stati più dubbi ed il rendimento di Julio Cesar è lievitato mantenendosi a livelli altissimi, colmando alcune lacune che persistevano come il piazzamento sui calci di punizione. Quindi dalle sua parate si può partire per analizzare i tanti temi proposti dalla sfida di Bologna.
 
 
Leonardo Ciancarella
Realizzato con SitoInternetGratis :: Fai una donazione :: Amministrazione :: Responsabilità e segnalazione violazioni :: Pubblicità :: Privacy