Gioca il Flamengo, il portiere ne approfitta per una rimpatriata: «E’ bello poter ritornare a casa dagli amici», ha detto il nerazzurro da sempre legatissimo all’Imperatore.
Un’amicizia rimasta intatta, anche se non si gioca più insieme. Julio Cesar non ha mai nascosto il suo affetto per Adriano, compagno che ha sempre difeso in ogni occasione. Un legame che il tempo non ha mai cambiato, anche se l’Imperatore dall’Italia se ne è andato, dopo la risoluzione del contratto con l’Inter, ed è tornato in patria, al Flamengo...
L’occasione della rimpatriata tra i due è stata la sfida tra il Flamengo e il Vitoria Bahia, gara che i rossoneri hanno vinto 2-1 con i gol di Juan ed Emerson. L’Imperatore è sceso regolarmente in campo, nonostante in settimana non si fosse presentato agli allenamenti: assenza giustificata con un forte dolore allo stomaco.
L’attaccante non è stato tra i migliori in campo (proprio perché in non perfette condizioni fisiche), ma l’importante per Julio Cesar era rivedere il suo ex compagno di squadra: «È sempre bello ritornare dagli amici», ha dichiarato sorridente e felice per la vittoria del suo vecchio club. Alla rimpatriata Julio Cesar non si è presentato da solo. È, infatti, arrivato allo stadio con il figlio Cauet di otto anni che, affascinato dall’ex squadra del padre, non ha nascosto la sua passione calcistica. Il brasiliano è rimasto ancora legato al Flamengo e non è detto che un giorno non ci torni per chiudere la carriera o anche per fare il dirigente nella società che lo ha lanciato nel grande calcio.
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